Arte del fiorire
I vasi scultura di Stefania
DROP™ chair Designer: Arne Jacobsen
La Drop, ideata nel 1958 da Arne Jacobsen in esclusiva per lo storico Radisson Blu Royal Hotel di Copenhagen, rieditata da Republic of Fritz Hansen dal 2014
Ecco un esempio di consulenza on line
Il living con la zona tv e la cucina con il pranzo. Oltre ai disegni vengono presentati anche suggerimenti di mobili o accessori di arredamento.
Salve, innanzi tutto complimenti per l’appartamento e per come avete inserito i mobili che già avevate a vostra disposizione, mi sembrano molto adatti a questo spazio. Dico spesso ai miei clienti che quando si arreda una nuova casa non dovete abbattervi se non riuscite a venirne a capo e trovare una soluzione. L’importante è che non abbiate fatto scelte sbagliate. Trovo che tutti i mobili bianchi ”recuperati” stiano molto bene, solamente occorre dare loro un senso, una storia… e perché allora non partire proprio dal BIANCO. Vi permette di creare una buona base neutra dove poi potrete inserire un elemento decorativo che darà carattere all’ambiente.
Ho pensato di spostare il tavolo e metterlo allineato alla cucina, con sopra un importante lampadario, sempre bianco. Lo specchio rotondo lo metterei nella parete a capo del tavolo così da sottolineare la zona pranzo. Con il tempo potrete con calma cercare un tavolo più importante. Piuttosto penserei ora ad organizzare la zona living scegliendo un tappeto sempre in colore chiaro e una poltrona bianchissima. Io qui ho disegnato il classico sacco, ma le possibilità sono moltissime. Anche il divano avrà cuscini bianchi, ma che giocano con la trama del tessuto lavorata con forme a rilievo. Belli anche i fiori bianchi e gli accessori acciaio che avete già, e anche la lampada verticale e i tavoli in cristallo. Per ultimo, in fondo, le due bellissime pareti a quinta le immagino con due quadri gemelli molto grandi, un dittico. Questi si coloratissimi, come più vi piacciono. Insomma potete veramente creare un originalissimo open space… buon lavoro!
Un soggiorno un pò stanco…bisogna trovare un nuovo modo di interpretarlo
Non è un compito facile arredare una nuova casa, inserire mobili di cui già disponiamo o sceglierne di nuovi. Questo soggiorno appariva ai padroni di casa un pò spento, malgrado la bella luminosità. Aveva solo bisogno di essere reinterpretato. E’ bastato rivedere la collocazione delle varie funzioni del living, puntare su un colore preciso e inserire due nuovi pezzi di arredamento significativi. Come dico spesso ai miei clienti sentire il parere di un professionista può risolvere dubbi e indirizzare verso soluzioni piacevoli anche a costi contenuti. Un bravo interior design rispetta i gusti del cliente ma lo accompagna verso nuove visioni della propria casa. In questo periodo di quarantena forzata, si offrono consulenze di arredamento anche on line con costi che partono dalle 10 euro al metro.
Republic of Fritz Hansen Store Milano
visto da: Republic of Fritz Hansen Store Milano,Piazza S. Simpliciano, 20121 Milano Telefono: 02 3650 5606
Il salotto di Republic of Fritz Hansen
visto da: Republic of Fritz Hansen Store Milano,Piazza S. Simpliciano, 20121 Milano Telefono: 02 3650 5606
Il tavolo del soggiorno di Republic of Fritz Hansen Store Milano
visto da: Republic of Fritz Hansen Store Milano,Piazza S. Simpliciano, 20121 Milano Telefono: 02 3650 5606
Untitled 2010 tecnica mista su tela Marco Paladini
Amo molto le opere di questo artista ligure che vive sulla sponda lombarda del lago di Garda: Marco Paladini. Le sue tavole possenti danno vita a una vibrante esperienza di colore. Vedo in esse la lezione di Masaccio e di Giotto, trasparenze del gotico su vetro, fino ad arrivare al costruttivismo russo e oltre. Sensazioni che ogni volta si rinnovano in un intenso piacere visivo. info macus. paladynylor@gmail.com
Particolare opera di Marco Paladini
Untitled 1989. tecnica mista su carta intelata 150 x 115 cm. per info macus. paladynylor@gmail.com
Aspettando il Salone del mobile … Tavolo di BOFFI
visto da Boffi Cucine Via Solferino, 11, 20121 Milano Telefono: 02 879 0991 visto al Fuori Salone 2017
Il mio lavoro di interior design
Il mio lavoro di interior design mi appassiona molto, arredare, creare ambienti che favoriscano la piacevolezza del vivere ma, ancor più mi gratifica il rapporto con il cliente. E’ il momento più delicato, forse più difficile, ma senz’altro più stimolante della mia professione.
Ho sempre pensato che il mio approccio deve tenere conto primariamente dei bisogni del cliente, dei suoi desideri ai quali la mia sensibilità e la mia esperienza lavorativa deve dare ordine e armonia.
Mi capita spesso di trovarmi davanti a clienti disorientati che vogliono fortemente arrivare a un risultato, ma non sanno come fare. E’ normale. Pensare un’abitazione è mettere in atto una sinfonia complessa e ci vuole pazienza e professionalità, dialogo e sicurezza di intervento.
All’inizio parlo con il mio committente, parto dalle sue richieste, dai suoi gusti personali e dal budget che mi mette a disposizione. Infine attuo una strategia di intervento che condivido e discuto ampiamente prima di intervenire operativamente.
Amo una casa estetica e allo stesso tempo funzionale, minimale o eclettica, deve esprimere e ordinare il gusto di chi la abita.
In ogni casa funzioni basilari come il poter riposare, rilassarsi, alimentarsi o ancora lavarsi e prendersi cura di sé devono poter svilupparsi armonicamente come in una sorta di sinfonia che esprima la personalità del proprietario della casa. Spazi, forme e colori nascono da un attento dialogo con il mio cliente. Devono interpretare i suoi gusti e alle volte cercare di spingerli ancora un po’ più in la.
Se parto da una casa pensata ex novo cerco di individuare dei punti forti che caratterizzeranno ogni ambiente. Chiedo sempre al mio cliente se ha un mobile, o un quadro, un oggetto di famiglia che vuole portare nella nuova casa. Se non ne ha lo cerco io. Un quadro o un oggetto possono darmi lo spunto per creare un mood, la nota che ispirerà l’arredamento, il colore, i materiali di ogni stanza.
Quando presento i miei progetti, in un primissimo step, cerco di dare la sensazione di un’atmosfera particolare che voglio creare e lavoro con foto e disegni.
Molto spesso in questi ultimi anni mi capita di incontrare persone insoddisfatte della loro casa. Gli anni hanno fatto si che accumulassero ricordi di viaggi, oggetti ma anche mobilia che si è ammassata senza un preciso ordine. Le funzioni che la casa deve svolgere sono passate in secondo piano.
E’ importante stabilire con il cliente dei focus studiati sulla planimetria. Da questi parto principalmente per ridefinire funzioni, praticità, comfort.
Se devo intervenire con opere murarie ne parlo con l’architetto con il quale collaboro e iniziamo un’operazione di riordino delle funzioni principali alle quali la casa deve assolvere.
Adoro intervenire in case che hanno una storia, molti mobili, molti quadri. Il mio approccio è innanzi tutto rispettoso della loro struttura e delle finiture. Bisogna trovare un modo di renderle contemporanee senza snaturarne lo spirito di fondo. Il mio lavoro è una fine operazione di pulizia degli ambienti, di studio di nuovi colori e materiali, di selezione e di riqualificazione dei mobili.
Molti clienti si stupiscono di come cambino i loro oggetti in una nuova ambientazione. Un intervento adeguato con il colore, usando nuove palette può ringiovanire e svecchiare un ambiente valorizzando oltremodo mobili che ci parevano insignificanti e fuori moda. Spesso anche un mobile che pareva desueto se adeguatamente reinterpretato inserito in una nuova ambientazione aggiunge una nota di originalità che parla della storia individuale dei padroni di casa.
Non è da poco considerare che riutilizzare è una scelta consapevole, permette di non inquinare e anche di risparmiare. La dove serve invece ho la possibilità di proporre l’acquisto di un mobile o un accessorio più contemporaneo. Insomma un bel mix di passato e presente. Amore per il recupero, ma anche attenzione per tutto ciò che è contemporaneo ed innovativo. Questa è la nota che mi distingue nell’interpretare le case miei dei miei clienti, questo il segreto per costruire una casa confortevole e contemporanea rispecchiante al meglio i loro gusti, luogo dove ricrearsi, ambiente dove ritornare sempre con piacere.
Un carrello biedermeier
Mi capita spesso quando entro nelle case dei miei clienti per un incarico di riqualificazione degli spazi, di attuare un sano decluttering, ma al tempo stesso di proporre il recupero di molti dei loro mobili. E’ una sorta di filosofia di vita che propongo nel mio lavoro perché ritengo che non sempre bisogna buttare, anzi il passato è la nostra cultura che da sapore al nostro vivere e non meno importante inquiniamo un po’ meno. Rendere contemporanei mobili e oggetti passa attraverso un’operazione di selezione, riqualificazione ed infine inserimento in un nuovo contesto. Spesso lo stesso cliente rimane sbalordito di come i suoi oggetti riprendano vita in una nuova ambientazione. Per molti mobili, per esempio, vale il concetto che partendo dalla loro funzione si può rivelare utile inventare un nuovo utilizzo in un differente contesto. E’ il caso di questo carrello di gusto biedermeier che è stato laccato per inserirsi silenziosamente nell’arredamento di uno studio. L’utilità pratica dell’oggetto esprime la sua funzione di contenitore, ma spostabile nello spazio e quindi piacevolmente fruibile. Il colore neutro smorza i toni pesanti del color noce che il carrello aveva prima del restauro, l’oggetto si fonde nell’ambiente, ma allo stesso tempo svolge con discrezione la sua nuova funzione.
Sedia per persone invincibili
“raw” Via Palermo, 1, 20154 Milano Telefono:02 8494 7990Sedi
Nero e giallo
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